Dott.ssa Federica Canepa
Odontoiatra
08.00 - 20.00 da Lunedi' a Sabato
Igiene e prevenzione
L'igiene dentale professionale o detartrasi, spesso indicata come pulizia dei denti, è un atto terapeutico pratico alla base della prevenzione della CARIE, della malattia parodontale e dell' infiammazione gengivale, finalizzato al mantenimento della salute della cavità orale.
Nel nostro studio, una seduta di igiene orale professionale si articola generalmente in 5 fasi:
  • rimozione ultrasonica del tartaro e della placca sopragengivale
  • rimozione manuale del tartaro dagli spazi interdentali
  • rimozione delle pigmentazioni estrinseche di origine esogena (fumo, caffè, the, liquirizia, vino rosso, ..) sulla superficie dei denti
  • lucidatura finale
  • istruzione e motivazione
La durata media di una seduta di igiene orale professionale è compresa tra i 30 e i 60 minuti in base alle caratteristiche del paziente in termini di condizioni di igiene orale di base.
Non è un procedimento doloroso e nel caso di una eccessiva sensibilità dei tessuti è possibile applicare sostanze atte a contenere o eliminare il fastidio durante la strumentazione.
La frequenza dei richiami varia tra i 3 ed i 12 mesi e viene stabilita dal professionista sulla base delle caratteristiche del paziente e sul suo stato di salute.
Durante la seduta di igiene orale verranno inoltre fornite al paziente le indicazioni per una corretta metodica di spazzolamento, rispondendo a quelle che sono le domande che ci vengono poste con più frequenza: “Meglio lavare i denti subito dopo mangiato o aspettare?” “Spazzolino manuale o elettrico?”, “Setole dure o setole morbide?”, “Il collutorio..ogni quanto va utilizzato?”..
Conservativa
L'odontoiatria conservativa si occupa principalmente della cura della carie dentale, una malattia infettiva a carattere cronico-degenerativo ed eziologia multifattoriale che colpisce i tessuti duri del dente creando vere e proprie cavità.
Come dice la parola stessa l’obiettivo di questa branca odontoiatrica è quello di riuscire a mantenere i denti naturali del paziente, conservando maggior struttura dentaria possibile e ripristinando lo smalto e la dentina (tessuti duri del dente) persi in seguito a carie o a traumi.
L'eliminazione della porzione di dente cariata e la successiva ricostruzione mediante appositi materiali, prende il nome di otturazione e/o ricostruzione.
Una volta asportato il tessuto malato, in base alla quantità e qualità della struttura dentaria residua, si opterà per un restauro diretto (eseguito direttamente in poltrona in una singola seduta) o indiretto (mediante intarsi in resina composita o materiali ceramici che richiederanno due sedute: una prima seduta in cui verrà presa un'impronta da inviare all’odontotecnico che costruirà la parte mancante del dente che sarà cementata sull'elemento interessato in seconda seduta). Qualora invece la lesione cariosa venga trascurata e i batteri penetrino in profondità raggiungendo la polpa dentaria sarà necessario, al fine del recupero dell’elemento, un intervento di devitalizzazione.
Endodonzia
Quando la carie od un trauma importante interessano la polpa del dente, il processo infettivo-infiammatorio che viene ad instaurarsi è generalmente irreversibile e necessita di una procedura che prende il nome di devitalizzazione (cura canalare).
La terapia canalare prevede l'esportazione della polpa dentaria fino all'apice radicolare, la disinfezione e il successivo sigillo mediante cementi biocompatibili di tutti i canali radicolari dell’elemento. Durata e complessità dell’intervento saranno determinate dall’entità di compromissione dello stesso e dall’anatomia radicolare.
Una volta terminato il trattamento, il paziente potrà riferire dolore localizzato nella zona operata, gestibile mediante l’assunzione di antidolorifici.
Il dente trattato necessiterà poi di essere ricostruito e se particolarmente compromesso, si valuterà la possibilità di ricoprirlo mediante restauro indiretto (corona). Questo servirà ad evitare che in futuro il dente già indebolito si fratturi e debba essere estratto.
Parodontologia
La parodontologia è quella disciplina odontoiatrica che si pone come obiettivo la prevenzione, la diagnosi e il trattamento delle malattie che colpiscono il parodonto, cioè l’apparato di sostegno (cemento, gengiva, legamento parodontale e osso) dei denti o degli impianti. Tra le patologie che interessano maggiormente queste strutture, quella più preoccupante e` la parodontite (in passato definita con il termine di “piorrea”), causa principale della perdita dei denti nelle persone adulte.
I primi segni di questa infezione sono gengivite, sanguinamento gengivale, recessione dei tessuti ed alitosi.
Il trattamento prevede l’eliminazione di placca e tartaro e di tutte le cause che possono determinarne l’accumulo mediante presidi di prevenzione (igiene e profilassi, levigatura radicolare) atti a mantenere e controllare periodicamente lo stato di salute di tutta la bocca.
Chirurgia
La chirurgia orale si occupa di vari e numerosi interventi chirurgici che possono essere effettuati all'interno del cavo orale. Gli interventi che ci si trova ad affrontare con maggior frequenza sono estrazioni (semplici o complesse) di denti gravemente compromessi generalmente a causa di carie profonde che rendono l'elemento irrecuperabile e/o per via della malattia parodontale che causa la distruzione dei tessuti di sostegno del dente. Questi interventi vengono solitamente eseguiti in anestesia locale e risultano essere molto più brevi e agevoli di quanto il paziente possa immaginare.
Protesi
L'odontoiatria protesica è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della progettazione e costruzione di manufatti atti a sostituire uno o più denti mancanti al fine di restituire al paziente una corretta masticazione, fonetica ed estetica.
La protesi può essere sostanzialmente fissa o mobile: nel primo caso parliamo principalmente di corone, denti a perno o ponti che vengono cementati nella bocca del paziente e la cui rimozione richiede l’intervento dell’odontoiatra. Parliamo invece di protesi mobile (la tradizionale dentiera) quando viene realizzato un manufatto che può essere facilmente rimosso dal paziente.
Odontoiatria pediatrica
L’Odontoiatria Pediatrica o pedodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa della salute orale del piccolo paziente dalla nascita fino all'adolescenza.
Questa materia richiede conoscenze e terapie specifiche che non possono essere improvvisate, ma, richiedendo grande esperienza, pazienza e sensibilità, andranno svolte da un odontoiatra pediatrico.
Gli obiettivi che si propone il pedodontista sono:
  • far sì, mediante l'approccio psicologico, che il piccolo paziente venga curato senza provare dolore o paura, diventando un adulto che non avrà mai paura del dentista.
  • curare la dentizione decidua al fine di salvaguardare e valutare la corretta eruzione della dentizione permanente
  • rilevare carie e anomalie dello smalto della dentizione permanente che richiedono un intervento tempestivo
  • correggere ed eliminare abitudini viziate come succhiamento del dito, interposizione del labbro, deglutizione infantile, uso prolungato di succhiotto e biberon al fine di ristabilire una corretta masticazione
  • intercettare precocemente malocclusioni dentarie e scheletriche come il morso aperto o morso incrociato
  • formare bambini e genitori ad una corretta igiene orale e ad un’alimentazione sana e completa.
Ortodonzia
L'ortodonzia è quella branca dell'odontoiatria che, gergalmente parlando, si occupa di raddrizzare ed allineare i denti, trattando quindi quella che viene definita in termini tecnici una malocclusione. Il trattamento ortodontico tratta la malocclusione con lo scopo di migliorare l' estetica dentale, facciale e la funzione orale del soggetto. Poiché la malocclusione non è una malattia, ma una variazione dell'occlusione rispetto a una forma considerata ideale, un trattamento ortodontico dovrebbe essere intrapreso solo dopo un'attenta analisi di rischi e benefici.
Gli apparecchi ortodontici utilizzati nel nostro studio sono progettati specificatamente per il singolo paziente, su misura, in maniera tale da ridurre la durata del trattamento, il numero di visite ortodontiche e il fastidio per il paziente.
Sbiancamento professionale
Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica che permette di migliorare il colore dei denti, rendendoli più bianchi.
Va ricordato che quando questo viene effettuato con metodi non approvati o troppo aggressivi si corre il rischio di arrecare danni irreparabili allo smalto.
La tecnica di sbiancamento denti consiste nell’applicazione di un gel a base di perossido di idrogeno sulla superficie dei denti che rilascia radicali liberi che penetrano attraverso lo smalto dentale e raggiungono le molecole pigmentate dei denti, responsabili di macchie o del loro ingiallimento, frantumandole mediante reazioni di ossido-riduzione; di conseguenza, i denti appaiono più bianchi e lucidi.
L’effettivo “sbiancamento dentale” dei denti è visibile immediatamente dopo la seduta e, nei giorni successivi, l’estetica del sorriso migliora ulteriormente.

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